HP ha confermato che pubblicherà il codice sorgente di webOS sotto licenza open source entro la fine del mese di settembre. Secondo quanto diramato dal produttore, si tratta di un passo decisivo verso il raggiungimento dell’obiettivo di accelerare lo sviluppo della piattaforma dedicata a smartphone e tablet e garantire agli sviluppatori maggiori possibilità anche sul fronte dell’ecosistema delle applicazioni.
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HP ha tentato di vendere Palm per 1,2 miliardi di dollari nel corso della seconda parte del 2011: lo stesso prezzo dell’acquisto effettuato lo scorso anno. È la clamorosa indiscrezione lanciata da VentureBeat che cita una fonte la quale sarebbe venuta a conoscenza delle trattative fallite da parte di HP nel tentativo di vendere Palm visto l’infruttuoso insuccesso di webOS.
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HP ha reso webOS open source, come annunciato nelle scorse ore, e ha in mente di produrre un nuovo tablet dotato di tale sistema operativo nel 2012 o nel 2013. Nessuno smartphone è invece tra i progetti del produttore, così come annunciato da Meg Whitman e da Marc Andreessen, rispettivamente CEO e membro del consiglio di amministrazione di HP.
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Tag: hp, webos
La nuova strada intrapresa da HP per webOS, il cui codice sorgente verrà aperto a tutti per consentire una maggiore collaborazione da parte della comunità open source, risulta essere sicuramente piena di insidie e problemi da affrontare. Non per questo, però, il gruppo statunitense intende mollare la presa sul progetto, ma vuole anzi aprire le porte a una ventata di aria nuova che possa permettere a webOS di decollare.
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WebOS diventa un progetto open source. HP ha accantonato dunque per il momento la strada della cessione e opta per trasformare il proprio sistema operativo in un software libero, andando così a fare diretta concorrenza a Google con Android.
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Fin dal 2010, anno in cui fu introdotto il primo iPad, Apple si è affermata come leader indiscusso nella vendita di tablet. In questi anni numerose aziende sono entrate nel mercato seguendo la scia tracciata da Cupertino con la sua “tavoletta magica”, generando un volume di affari, nei soli ultimi 10 mesi, di oltre 415 milioni di dollari negli Stati Uniti. In testa alla classifica degli inseguitori si posiziona un contendente del tutto inatteso: non si tratta infatti, come immaginabile, di un dispositivo Android, bensì dell’HP TouchPad, il tablet con sistema operativo webOS commercializzato da Hewlett Packard dopo l’acquisizione di Palm.
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Momento molto difficile per Hewlett-Packard. Nel quarto trimestre del 2011, gli utili della società di Palo Alto sono crollati del 91% rispetto allo stesso periodo preso in esame lo scorso anno. Tra le cause, la pessima gestione di WebOS, sul quale decisioni definitive saranno prese a dicembre. Ma anche la crisi del mercato PC e la crisi del debito in Europa hanno contribuito a rovinare completamente i profitti del colosso.
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Nelle ultime ore si rincorrono diversi rumor sulla vendita di webOS da parte di HP. Il destino del sistema operativo mobile che l’azienda ha acquisito circa un anno fa da Palm per 1,2 miliardi di dollari è ancora incerto però, come ha sottolineato Meg Whitman, nuovo CEO di HP, intervenuta proprio in queste ore per rilasciare qualche precisazione su ciò che l’azienda ha intenzione di fare con webOS.
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HP starebbe seriamente prendendo in considerazione di vendere webOS per centinaia di milioni di dollari, una cifra molto minore rispetto agli 1,2 miliardi di dollari che ha pagato a Palm per acquisirlo poco più di un anno fa. Le voci non sono state confermate ma Reuters riporta qualche dettaglio sulla possibile nuova mossa di HP.
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Amazon è fortemente impegnata in questi ultimi tempi per espandersi ulteriormente sul mercato. Dopo la presentazione di Kindle Fire e Kindle Touch, l’azienda di Jeff Bizos starebbe trattando con HP per l’acquisizione di Palm e webOS. La notizia non è stata ne confermata né smentita dalle due parti, ma pare che Hewlett-Packard abbia piuttosto fretta di concludere l’affare.
Secondo quanto infatti viene riportato da Venture Beat nelle ultime ore:
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